Ben più massiccio, e incisivo, l’intervento nel gennaio del 2008: il Napoli di Reja era già in posizione medio-alta di classifica ma conquistò l’Intertoto anche grazie agli innesti di Santacroce, Mannini, Pazienza e Navarro, costati 21.2 milioni di euro. Ottimo il rendimento nell’immediato del difensore, che però sparirà presto dalla scena, molto positivo solo mesi dopo, con Mazzarri in panchina, quello del mediano pugliese. Effimero l’intervento sul mercato nel 2009: fu acquistato dal Boca Juniors, per 6.8 mln, Jesus Datolo, del quale si ha memoria solo per la rimonta con gol nel match di Torino con la Juventus. Con lui arrivò Bucci, ingaggiato per l’infortunio di Iezzo. Mirato invece il mercato del 2010: il nuovo ds Riccardo Bigon acquistò dal Liverpool, per 3.7 milioni di euro, Andrea Dossena, che dimostrò appieno il suo valore nella stagione successiva. Infine, le due recenti sessioni: nel 2011 il Napoli ha acquistato Victor Ruiz dall’Espanyol e Mascara dal Catania, spendendo nel complesso 9.8 milioni. Controverso il giudizio a posteriori, perché Mascara ha contribuito con gol e assist alla qualificazione in Champions e Ruiz è stato un incompiuto. Più definito il giudizio per l’unico arrivo dello scorso anno, Edu Vargas dall’Universidad de Chile per 11 milioni. I numeri dicono che il cileno ha finora deluso.
Dario Sarnataro per “Il Mattino”
Articolo modificato 3 Gen 2013 - 11:45