E Cavani non l’ha presa proprio bene. Perchè sognava di poter accompagnare il presidente della Repubblica uruguaiana Josè Pepe Mujica, che lo aveva indicato personalmente come uno degli ambasciatori dell’Uruguay nella visita ufficiale che sabato primo giugno farà al Santo Padre, Papa Francesco, nella Città del Vaticano.
“Niente da fare, prima della fede viene il calcio”, gli ha spiegato il ct della Celeste. “Se chiedete a me il permesso io dico di no”. Ufficialmente, nessuna reazione da parte del religiosissimo Matador che, però, mettendo in campo la diplomazia, ha provato comunque a far cambiare idea a quella testa dura del suo selezionatore. Che, piccato avrebbe replicato.
“Troppo faticoso, anche se parte venerdì e torna domenica rischio di compromettere la preparazione della nazionale. E non voglio correre rischi”.
Il 5 giugno c’è un’amichevole con la Francia, l’11 giugno la quasi decisiva gara di qualificazione ai mondiali con il Venezuale e il 15 l’inizio della Confederation.
Fonte: Il Mattino
Articolo modificato 29 Mag 2013 - 16:30