IN DIFESA DI SARRI - "Non attaccate lui, prendetevela con me, la scelta è stata mia". Il presidente si assume tutte le responsabilità per la scelta di Maurizio Sarri, già messo alla berlina dopo un inizio tutt'altro che esaltante. Da qui parte la svolta: il patron difende a spada tratta il suo allenatore, capace di conquistarlo con umiltà e lavoro e promette spettacolo. Si schiera anche contro Maradona, il quale non vedeva Sarri all'altezza della panchina del Napoli: "Diego è la nostra storia, ma ormai è fuori da certe dinamiche, è lontano da Napoli...". Anche in questo caso le sue parole sono profetiche perché il Napoli di Maurizio Sarri comincia a correre e non si ferma più. Ci aveva visto giusto, Aurelio. Sarri non merita gli attacchi, il Napoli verrà fuori, la squadra emergerà e i risultati presto si vedranno. Detto fatto e inizia così una cavalcata che termina, per ora, il 20 dicembre, giorno in cui il Napoli supera l'Atalanta per 1-3 a Bergamo, con la classifica che vede gli azzurri a quota 35 punti, con una squadra cinica e bella, a solo un punto di distacco dall'Inter capolista.
Sarri parla, De Laurentiis risponde: è stato questo il leitmotiv di un sabato di vigilia ed è questo l’argomento più caldo delle ultime ore, con il tecnico azzurro che ha lasciato intendere di avere l’intenzione di chiedere un aumento all’attuale ingaggio e col patron, d’altro canto, che non ha temporeggiato a mandare le sue piccate risposte (QUI I DETTAGLI).
Anche il Mattino oggi in edicola si focalizza sulla situazione. Già lo scorso anno si vissero giorni concitati, ma tutto finì per il verso giusto: dai settecentomila euro pattuiti nel momento della firma, Sarri è passato a percepire circa un milione e quattrocentomila euro. Un aumento che lo stesso tecnico azzurro definì “gratificante”. Un anno dopo ritorna in auge il discorso contratto e la possibilità di un aumento.
Si sa che, nel contratto di Sarri, c’è una clausola da otto milioni: da giugno 2018 Sarri può liberarsi versando gli otto milioni dell’accordo, il Napoli uno. Nel momento in cui nessuno si avvalesse della clausola, l’accordo si rinnoverebbe automaticamente fino al 2020. Per ora, sottolineano i colleghi da Via Chiatamone, nessun incontro in programma tra le parti: ci sarà, forse, in un futuro più o meno prossimo? Chissà, quel che conta ora è solo la qualificazione diretta in Champions League…