Gli azzurri si salvano grazie ad una caratteristica fondamentale: ecco quale.
Nel suo editoriale sul Corriere della Sera Paolo Condò ha analizzato la vittoria portata a casa dal Napoli contro il Milan. Tre unti fondamentali che consentono agli uomini di Antonio Conte di continuare a sognare lo scudetto e ad inseguire l’Inter in vetta alla classifica.
Un Napoli dai due volti, però, che ancora una volta ha mostrato diverse debolezze in campo. È soprattutto il secondo tempo a mettere in difficoltà gli azzurri, che nella ripresa subiscono il forcing del Milan e prendono il gol del 2-1 che tiene il match aperto fino alla fine.
Come analizzato dal giornalista, c’è un motivo ben preciso per il quale il Napoli è riuscito a trionfare contro il Milan. Un motivo che va ben oltre qualsiasi aspetto tecnico e tattico.
“Il Napoli è sceso in campo con molta pressione addosso e una fortuna: non c’è squadra che parta più svagata del Milan, e infatti nel giro di 20′ due catastrofiche letture difensive hanno permesso a Conte di avanzare 2-0. Un giorno parleremo di quanto sia cresciuto con lui un giocatore non più giovane (31) come Politano, autore del primo gol dopo 60”. Come successo altre volte (Lecce, Como, Lazio, Torino…) dopo la sveglia il Milan è stato superiore, ricco com’è di talento e giocate. È stato persino dominante nel finale ma il Napoli, pur perdendo terreno e chiudendo in apnea, ha resistito perché è una squadra. E si sveglia sempre all’ora giusta”, scrive Condò sul quotidiano.
Last Updated on 31 Mar 2025 – 13:04 by Giorgio D’Andrea